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Impianti

Impianti Dentali

L’ impianto dentale è sempre più accettato e rappresenta un sostituto sempre più comune che con un rapido sviluppo della tecnologia migliora sempre di piú (ora il tasso di successo del loro inserimento supera il 95%). L’ impianto è un sostituto artificiale per un dente mancante o più denti mancanti (più precisamente la radice del dente) e rappresenta una permanente soluzione per i denti mancanti.

La procedura dell’inserimento degli impianti
Gli impianti non sono una novità nell’ odontoiatria. Sono utilizzati per più di 30 anni e sono una terapia stabile ed affidabile. Sono realizzati in titanio, che ha la capacità di collegarsi con l’osso circostante. Il processo della fusione della superficie dell’impianto con l’osso circostante si chiama „osteointegrazione“ ed è il fondamento del trattamento implantare. Dopo l’osteointegrazione (che dura da 3 a 6 mesi) è necessario effettuare una riabilitazione protesica (restauro della corona o la parte visibile del dente) sull’impianto/sugli impianti . C’è una vasta scelta delle soluzioni protesiche (corone, ponti sugli impianti, protesi sugli impianti, ecc.) La scelta del sostituto sull’impianto dipende prima di tutto dalla situazione in bocca e dalle esigenze dei pazienti.

Impianti Astra / Nobel

Il vantaggio degli impianti è, che a differenza dei ponti tradizionali, non si basano su altri denti, risparmiando così i denti sani adiacenti . Con gli impianti dentali è possibile compensare la perdita del dente a causa di trauma, malattia parodontale, o qualche altra ragione. È possibile evitare di fare una protesi parziale o una protesi totale facendo il ponte sugli impianti, cioè migliorare la protesi totale, la quale spesso non soddisfa i pazienti a causa della sua ipermobilità. Evitiamo di limare i denti sani facendo la corona o il ponte sull’impianto/sugli impianti, in caso di perdita di uno o più denti.

Il processo del restauro sull’ impianto prevede due fasi. La prima fase è l’inserimento degli impianti (dopo il primo controllo e le consultazioni necessarie). Tutto viene eseguito in anestesia locale ed è completamente indolore. L’impianto viene inserito nell’osso, dopo di che di solito ci vogliono da tre a sei mesi per il collegamento dell’impianto con l’osso circostante. Nella seconda fase si fa il sostituto protesico. È possibile fare questo processo anche a carico immediato, cioè fare la riabilitazione protesica subito dopo l’inserimento dell’impianto (lo stesso giorno). Un grande vantaggio di questo processo è la riduzione della durata della terapia, facendo un restauro esteticamente e funzionalmente soddisfacente, immediatamente dopo l’inserimento dell’impianto. La possibilità dell’ inserimento degli impianti dipende dalla situazione in bocca (assenza d’ infiammazione, condizioni dell’osso- buona qualità e quantità, morso, ecc.).

Condizioni dell’ osso

Durante la vita normalmente succede un ritiro (riassorbimento) lento e continuo dell’osso, a causa di vari fattori . Questo riassorbimento diventa sempre più evidente a causa della perdita di denti. La masticazione (funzionalità) è uno stimolo per la costruzione/il rimodellamento osseo, e ha un effetto benefico sull’osso, mentre nella zona edentula è ridotta (la masticazione). In generale, più lungo è il periodo senza denti, più evidente è la crescente mancanza dell’ osso. La quantità e la qualità dell’osso sono molto importanti per il posizionamento dell’impianto (ci deve essere abbastanza osso per poter impostare l’impianto).

La mancanza dei denti è più evidente nella zona della parte posteriore dei denti superiori (seno frontale). Il seno frontale viene alla ribalta a causa del riassorbimento osseo. Non è raro che tra il fondo del seno e del cavo orale ci sia solo una lamella sottile. Nei casi in cui vi è l’osso insufficiente per l’ottimale posizionamento dell’impianto (per quanto riguarda sia la larghezza che l’altezza), vengono usate diverse tecniche dell’aumentazione, solitamente fatto con l’aiuto di un osso artificiale per aumentare la sola cresta dentale.

È possibile trapiantare il proprio osso da un’altra posizione (per es. mento). Nella parte posteriore dei denti superiori si fa il rialzo del seno (osso verticale mancante). Il rialzo del seno di solito si fa durante il processo dell’inserimento dell’impianto (nei casi di minore e media mancanza dell’osso). In casi gravi, dove manca tanto osso, è necessaria un’operazione che alzerà il fondo del seno (gli impianti si mettono dopo un periodo di guarigione).